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giovedì 19 settembre 2013

Le Logge del Papa




Le Logge furono commissionate a Raffaello e la sua scuola da Papa Giulio II (lo stesso che volle Michelangelo per affrescare la Cappella Sistina) a partire dal 1512 e comprendono tre ambienti progettati da Bramante su altrettanti piani del Palazzo Apostolico in Vaticano.
Le logge sono divise da 13 arcate in altrettante campate ciascuna ornata da 4 affreschi con scene del Vecchio e del Nuovo Testamento. Ogni storia è racchiusa entro cornici a stucco colorato e dorato con agli angoli ornamentazioni a grottesche e motivi architettonici. Il complesso ideato da Raffaello fu eseguito da una serie di allievi alcuni dei quali diventeranno famosi a cominciare da Giulio Romano e Giovanni da Udine. L’intera decorazione era compiuta nel 1519. Il motivo caratteristico di tutto il complesso ornamentale sono le grottesche: si tratta di un tipo di ornamentazione che trae spunto dalle decorazioni plastiche e pittoriche che a partire dal ‘400 si andavano scoprendo negli scavi degli antichi edifici romani, soprattutto nella Domus Aurea, l’immensa e lussuosissima residenza dell’imperatore Nerone i cui resti, sepolti sotto le rovine delle Terme di Traiano, erano chiamati “grotte”. La decorazione a  grottesche è caratterizzata da forme vegetali e animali, candelabre, arabeschi, ghirlande, festoni, finte architetture, figure mitologiche, disposti secondo un ordine assolutamente fantastico. Ai tempi di Raffaello la galleria era resa ancora più preziosa dalla pavimentazione con piastrelle maiolicate della bottega dei della Robbia, sostituita poi nell’800 da lastre di marmo.


Esempio di grottesca