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sabato 21 settembre 2013

La Madonna dei pellegrini



Vicino alla famosa via dei Coronari a Roma si erge la chiesa di sant'Agostino che custodisce un gioiello straordinario, una grande tela dipinta da Caravaggio nel 1604 raffigurante la Madonna e due pellegrini inginocchiati.  La Vergine è vestita in abiti da popolana col Gesù Bambino in braccio, i due pellegrini davanti a lei, riconoscibili dalle mani giunte in atteggiamento di preghiera e dai bastoni, nonché dalle vesti sdrucite e dai piedi scalzi e gonfi messi in primissimo piano, occupano quasi la maggior parte dello spazio. Fu proprio a causa del particolare dei piedi in bella vista che, non appena il quadro fu messo sull'altare, come racconta  uno dei biografi di Caravaggio, il Baglione, "ne fu fatto dai preti e da' popolani estremo schiamazzo". In realtà, il tema dei piedi scalzi e gonfi è uno dei "dogmi" fondamentali di quella corrente pauperistica alla quale Caravaggio aderiva con entusiasmo e che auspicava al ritorno di una Chiesa più sobria e semplice, come Cristo l'aveva fondata: essi sono il simbolo dell'ubbidienza e della devozione, quindi vanno esaltati e non occultati. I due pellegrini, dopo un viaggio pieno di stenti e dopo il canonico giro attorno alla Sacra Casa, vengono ricompensati con l'apparizione di Maria e di Gesù - qui raffigurato non propriamente neonato - che li benedice: i piedi gonfi e sporchi sono dunque necessari, e non volgarmente e gratuitamente esibiti come si volle far credere. Altri motivi di scandalo furono la raffigurazione di Maria, vista come una popolana, una donna comune, appoggiata allo stipite della porta di casa con le gambe incrociate come nell'attesa di qualcuno che deve fare ritorno. Unico elemento di santità e che quindi la qualifica è l'aureola che manca invece nel Gesù Bambino; e poi la raffigurazione della casa di Maria, un edificio cadente, con l'intonaco scrostato che lascia i mattoni a vista: e qui, il Caravaggio vuol ribadire l'adesione alla povertà assoluta della Sacra Famiglia, che la Chiesa dovrebbe osservare sempre. La modella che l'artista utilizzò per la Madonna era una nota prostituta nonché amante del pittore, Lena, che poserà per lui in altri quadri e anche questo fu motivo di ulteriore scandalo.