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venerdì 27 settembre 2013

Il giardino patrimonio dell'umanità



Tra i luoghi patrimonio dell’Unesco e quindi dell’umanità quest’anno è entrato nell’elenco anche il Giardino di Boboli a Firenze. Costruito a partire dal XV occupa un’area di circa 45.000 metri quadrati sulla collina posta dietro Palazzo Pitti, residenza granducale dei Medici a partire dalla metà del Cinquecento, dei Lorena poi e infine dei Savoia. E’ uno degli esempi più importanti al mondo di giardino all’italiana e da considerarsi museo a cielo aperto poiché vi si trovano statue antiche e contemporanee come quelle dello scultore polacco Igor Mitoraj.
Iniziato dall’architetto Niccolò Tribolo, il giardino fu ampliato e abbellito dall’Ammannati e dal Buontalenti e poi nel Seicento da Giulio Parigi. Camminando per vialetti costeggiati da cipressi e cespugli sagomati dalle abili mani dell’uomo si intravedono laghetti e grotte artificiali, splendide fontane rinascimentali come quella del Nettuno, tempietti e ninfei, vasti prati abbelliti nella stagione primaverile dai grandi orci in terracotta dell’Impruneta con limoni e arance (che nel Rinascimento rimandavano al mito greco delle mele d’oro delle Esperidi) e in lontananza il panorama di Firenze con le sue torri antiche, le chiese di marmo e la grande cupola del Brunelleschi.