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domenica 22 settembre 2013

La bella Nani



Il bellissimo ritratto conservat al Louvre è senza dubbio l’opera più interessante e misteriosa della non copiosa produzione ritrattistica muliebre di Paolo Veronese. Chiamato La bella Nani dal nome della famiglia veneziana presso la quale si presume che la tela si trovasse, è stato recentemente identificato con un possibile ritratto della moglie dello stesso pittore, Elena Badile, ma senza nessun riferimento documentario a supporto di tale tesi. Ciò che risalta, piuttosto, è l’aspetto poco caratterizzato e idiomatico della sua espressione, quasi si trattasse di un ritratto di donna ideale, secondo il canone di bellezza cinquecentesco, con il perfetto ovale del viso, l’incarnato candido, i capelli dorati, gli occhi cerulei e il mento piccolo con una minuscola fossetta al centro. La bellezza algida e canonica della donna si contrappone, però, alla ricca elaborazione dei dettagli dell’abito così come lo sguardo assente e il gesto schivo delle mani contrastano, forse, con il taglio ravvicinato dell’inquadratura. Inoltre, l’aspetto, l’abbigliamento e la posa della donna ricordano anche quelli di un’altra bellezza muliebre che Paolo aveva affrescato, in quello stesso periodo, nella Villa Barabaro a Maser, identificata con il ritratto della padrona di casa, Giustiniana Giustiniani, moglie di Marcantonio.
La grande profusione di gioie denota l'alto lignaggio della dama. L'abito è in velluto blu con un'ampia scollatura quadrata impreziosita da un merletto, il tutto è coperto da un velo bianco trattenuto da vistosi gioielli sulle spalle in oro sbalzato e perle. Anche la linea a punta del corpetto è segnata da gioie incastonate in una cintura sempre in oro terminante in un pendente con la raffigurazione di un volto umano. Due spille ai lati della scollatura lasciano cadere due catene d'oro al centro del busto. Al collo la gentildonna indossa un semplice girocollo di perle, bracciali in oro e pietre preziose ai polsi e alle mani alcuni anelli tra i quali quello nuziale alla sinistra.
Barbaro.