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martedì 15 gennaio 2013

Matrimonio reale





Un tempo i matrimoni erano soprattutto dei contratti economici stipulati tra le famiglie e l’amore era relegato all’ultimo posto. Con questo antefatto cominciarono i preparativi per la cerimonia nuziale di Maria de’ Medici, figlia del Granduca di Toscana, con il re di Francia Enrico IV, cerimonia celebrata per procura e grande pompa nel Duomo di Firenze il 5 ottobre 1600 e immortalata vent'anni da Pieter Paul Rubens in una grande tela conservata al Louvre. L'artista ricevette infatti proprio dalla regina l'incarico di dipingere un ciclo di ben 21 quadri monumentali con scene della sua vita per ornare la galleria del Palazzo di Luxembourg. Maria quando salì all'altare aveva 27 anni e portava in dote una cifra esorbitante: 800 mila scudi, oltre ad un corredo composto da ben 16 vesti intessute con fili d’oro, impreziosite da ricami, bottoni gioiello e candidi merletti lavorati ad ago o a fuselli, e poi perle, diamanti, cristallerie e piatti d’argento. Un particolareggiato racconto riguardo il banchetto nuziale svoltosi a Palazzo Vecchio ci è giunto grazie al nipote di Michelangelo; egli descrive minuziosamente l’apparecchiatura e le vivande servite che annoveravano piatti freddi e caldi con castelli fatti di salame, porchette ripiene, cacciagione di ogni tipo, torte di carne e verdure, piatti esotici, formaggi, crostate di frutta e mele candite, poi gli addobbi della sala con straordinarie statue di zucchero modellate dal Giambologna, fiori e fontane. Per festeggiare la sposa venne organizzato uno spettacolo nel Teatro Mediceo che si trovava all'interno di Palazzo Pitti, un nuovo genere di spettacolo detto "del recitar cantando" ideato da un gruppo di artisti, la Camerata de' Bardi, con a capo Vincenzo Galilei, padre del famoso scienziato. Erano in sostanza gli inventori del melodramma, dell'opera lirica che tanto avrà successo nell'Otto e Novecento con autori come Donizzetti, Verdi e Puccini. 
Il 17 ottobre Maria salpò da Livorno con una galera sontuosamente addobbata per raggiungere il suo sposo in Francia. Le cronache la descrivono com le sponde dorate e ornate da gigli francesi e fiorentini tempestati di pietre preziose. Il suo arrivo in Francia non fu nelle sue aspettative perchè subito ebbe a che fare con una rivale, l'amante del marito, Gabrielle d'Estrée. Il suo matrimonio dunque non fu felice benché allietato da molti figli nati tra un litigio e l'altro.