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venerdì 15 febbraio 2013

Palazzo Rucellai





Nel cuore del centro storico di Firenze, in via della Vigna Nuova sorge lo splendido palazzo Rucellai progettato da Leon Battista Alberti e costruito da Bernardo Rossellino intorno al 1445. La strada è così chiamata poiché in quel luogo posto fuori le mura della città un tempo si trovavano dei vigneti. Quando Firenze si ingrandì le vigne vennero sostituite da costruzioni prima di artigiani, poi di mercanti e infine di signori tra i quali i Rucellai diventati ricchi e potenti grazie al commercio delle stoffe. La storia di tale fortuna economica è alquanto singolare. Si racconta che un antenato, Alemanno del Giunta, durante un viaggio in Oriente, avendo avuto bisogno di fermarsi a causa di bisogni fisiologici, scese da cavallo e notò che un’erba che cresceva lì vicino da verde diventava violacea a contatto con la sua orina. Alemanno rimase molto sorpreso e decise di prendere un campione di quell’erba e di portarsela a Firenze dove sperimentò che era in grado di tingere i panni di un bel colore viola.
L’erba fu chiamata “oricella” e il suo impiego divenne massiccio come pure la sua coltura in un luogo in città che fu poi chiamato Orti oricellari. Lo stesso nome, Oricellari, fu assunto dalla famiglia di Alemanno. I suoi eredi con questo brevetto divennero ricchissimi, dediti alla produzione e al commercio di lane e sete di un caldo colore porpora, stoffe divenute assai richieste non solo in Italia ma anche all’estero. In seguito il nome Oricellari fu cambiato in Rucellai.
Fu Giovanni Rucellai a commissionare a Leon Battista Alberti il progetto di un palazzo degno della ricchezza e del prestigio della sua famiglia. Il suo fu un progetto innovativo che si allontanava dalle dimore signorili fiorentine ancora di chiara impronta medievale, con i pesanti bugnati di facciata quali si potevano vedere a Palazzo Medici e a palazzo Pitti. Il suo progetto prevedeva una costruzione di grande eleganza, ricca di lesene, architravi, cornici e ampie finestre. La panchina a sedile in pietra serena, che serviva anche per montare a cavallo, era decorata a losanghe. Palazzo Rucellai doveva riflettere il carattere del suo proprietario, quindi doveva essere ideato per far intendere che era la residenza di un mercante senza mire di dominio e potenza ma, che pago delle sue ricchezze e della sua rispettabilità, voleva dare alla sua casa un aspetto più dilettevole che severo. La storia ha dato torto a Giovanni che in realtà di mire politiche ne aveva eccome tanto da riuscire a far sposare il figlio Bernardo a Lucrezia de Medici, detta familiarmente Nannina, e sorella di colui che porterà Firenze ad essere la capitale artistica, economica e politica del Rinascimento: Lorenzo il Magnifico.