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mercoledì 27 febbraio 2013

La stanza segreta di Michelangelo





Nel novembre del 1975, a Firenze, durante alcuni lavori nella Sagrestia Nuova della chiesa di San Lorenzo, fu scoperta una botola che conduceva in uno stretto vano sotterraneo le cui pareti erano tappezzate di disegni tracciati a carboncino. Subito gli storici dell’arte si misero a studiarli concludendo che alcuni erano sicuramente di Michelangelo. Raffigurano nudi, volti, arti, elementi architettonici, una testa di cavallo tutti abbozzati con mano esperta, disposti senza ordine, alla rinfusa. Alcuni sembrano ripensamenti da parte dell’artista ad opere già da lui portate a compimento come per esempio lo schizzo di due gambe che rimandano a quelle della statua di Giuliano de’ Medici duca di Nemours. 
Con molta probabilità questi disegni furono eseguiti tra l’agosto e l’ottobre del 1530, periodo in cui Michelangelo, perseguitato dai Medici per aver partecipato tre anni prima alla rivolta che li aveva cacciati da Firenze, aveva trovato rifugio nel convento di San Lorenzo dopo essere sfuggito ai sicari mandati da Baccio Valori. La botola scoperta nella sacrestia che conserva le stupende tombe medicee realizzate dallo scultore qualche anno prima e dove riposano Lorenzo il Magnifico e il fratello Giuliano assassinato nella congiura dei Pazzi, era stata murata da Giorgio Vasari più di trent’anni dopo il passaggio di Michelangelo.