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lunedì 11 novembre 2013

Un inglese e la sua staordinaria casa-museo



Figlio di un inglese e di una fiorentina, Federico Stibbert nacque nel 1838 e per buona parte della sua vita viaggiò per il mondo acquistando nei mercati internazionali i più svariati oggetti, ognuno di manifattura pregevole e di grande importanza artistica: quadri, sculture, mobili rinascimentali e del Settecento, oreficerie, maioliche, ventagli e orologi, vetri e reliquiari, pettini, carte geografiche, abiti antichi e parrucche, posate e arazzi, specchi e monete ma soprattutto armi occidentali ed esotiche, ottomane e giapponesi (quest'ultima è la più grande collezione al mondo fuori dal Giappone) risalenti al XVI e XVII secolo, oltre 50 mila pezzi che andarono a riempire le numerose sale della villa da lui acquistata e ingrandita sulla collina di Montughi a Firenze. Per la sua stupefacente collezione di armi e armature allestì la coreografica "Cavalcata" composta da cavalieri a cavallo che divenne l'attrazione dei fiorentini e dei visitatori di tutto il mondo e lo è tutt'ora. I calchi in gesso per i cavalli furono ricavati dalle carogne di animali morti. Stibbert riuscì ad acquistare anche l'abito e il manto che Napoleone indossò il giorno della sua incoronazione a re d'Italia. Tra i quadri si trovano tele di Botticelli, Luca Giordano e Pietro Lorenzetti.
La villa conserva ancora il suo parco ideato dal grande architetto Giuseppe Poggi (colui che ideò il Piazzale Michelangelo, la magnifica terrazza che permette di ammirare il panorama di Firenze) che lo animò con statue, piccole grotte, colonne e vialetti che fanno giungere il visitatore ad un laghetto popolato di ranocchie, anatre, pesci rossi e ninfee con al centro un tempietto egizio circondato da alberi.