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venerdì 2 agosto 2013

Properzia e i noccioli di frutta




















Figlia di un notaio bolognese e ricordata come unica donna esperta nell’arte della scultura nella prima metà del Cinquecento, Properzia de’ Rossi fu lodata da Vasari sia per il suo indiscusso genio artistico sia per la sua bellezza e sensualità: «fu del corpo bellissima, e sonò, e cantò ne' suoi tempi, meglio che femmina della sua città». Aveva studiato disegno presso l’incisore Marcantonio Raimondi e pare fosse diventata abilissima nell’incidere noccioli di frutta, per lo più di ciliegia e pesca, con scene affollate o miriadi di teste finemente dettagliate. Di questa sua singolare abilità abbiamo due esempi: il pendente con nocciolo di ciliegia intagliato con più di cento teste con una cornice in oro smaltato a guisa di corona d’alloro, diamanti e una perla esposto al Museo degli Argenti di Firenze e il pendente con nocciolo di ciliegia con 185 teste intagliate, cornice in oro smaltato e perla conservato a Dresda. Sono due gioielli straordinari ed è impossibile non rimanere a bocca aperta davanti a tanto virtuosismo. 
Dopo una vita inquieta fatta di successi e trasgressioni morì nel 1530 di peste a 39 anni.