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domenica 18 agosto 2013

La piccola Bia




Nella splendida Tribuna degli Uffizi da poco restaurata, realizzata dal Buontalenti a partire dal 1585 per volontà di Francesco I de’ Medici al fine di esporvi la sua collezione privata di oggetti rari e preziosi, si trova un piccolo quadro col ritratto di una bambina vestita di bianco; è Bianca de’ Medici, familiarmente detta Bia. A ritrarla fu Agnolo Bronzino. Bia era figlia illegittima di Cosimo, I Granduca di Toscana, avuta probabilmente da una dama di corte di cui non si è tramandato il nome prima di sposare la spagnola Eleonora di Toledo. Amatissima dal padre fu cresciuta dalla nonna Maria Salviati nella Villa di Castello, poco fuori Firenze, come se fosse nata all’interno di un matrimonio consacrato e il ritratto dimostra il suo elevato status sociale. La bambina infatti indossa un sontuoso abito di seta bianca con maniche a sbuffo, ha un paio di orecchini pendenti in oro composti da un diamante sfaccettato e una perla a goccia, al collo un filo di perle perfettamente tonde e una catena d’oro a maglie grosse con un pendente che reca il ritratto di profilo del padre, Cosimo de Medici. I capelli biondi sono tagliati poco sotto le orecchie e pettinati ai lati con due treccine a incorniciare il viso paffuto. E’ seduta su un’elegante sedia foderata di velluto rosso e guarda lo spettatore al quale riserva un accenno di sorriso. Lo sfondo fatto col prezioso blu di lapislazzuli dà ancora più risalto al suo incarnato e al biancore serico dell’abito.
La sua vita fu breve. Dalle scarse notizie pervenuteci sappiamo che durante un viaggio ad Arezzo al seguito del padre, Bia si ammalò di febbri e morì nel 1542 a soli cinque anni. Sono in molti a ritenere che questo ritratto fu eseguito dopo la sua morte, voluto da Cosimo per perpetuarne il ricordo.