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martedì 24 febbraio 2015

ISABELLA DEL SERA



Solo da poco le carte d'archivio hanno consentito di identificare la giovane donna raffigurata da Sebastiano Bombelli verso il 1671 in una tela oggi conservata agli Uffizi. Dell'autore sappiamo che era figlio d'arte, che aveva frequentato a Bologna la scuola del Guercino per spostarsi poi in Veneto e cominciare una ricca carriera di ritrattista raggiungendo fama a livello europeo. 
Il quadro apparteneva a Leopoldo de' Medici (morto nel 1675) e vi è ritratta la figlia di Paolo del Sera, nobile fiorentino, competente collezionista di opere d'arte e vicino alla corte medicea. Il suo nome era Isabella ed era sposata con un Arnoldi, ricca famiglia vicentina. La sua figura risalta sullo sfondo scuro e ne mette in evidenza i vaporosi capelli biondi dai quali spuntano un piccolo garofano e la cuffia profilata di perle, ma soprattutto il ricco abito color malva con i ricami in oro e argento, l'ampio collare che abbraccia le spalle realizzato ad ago "a punto Venezia", le maniche sbuffanti con i vezzosi fiocchi rossi. Assai ricchi i gioielli che sottolineano l'alto rango della giovane. Dalla riccia capigliatura spinta a destra l'orecchino con una grande perla a pera e al collo un filo di perle. Nella mano stringe un prezioso ciondolo raffigurante lo stemma mediceo in oro smalti e diamanti, agganciato a un doppio filo di perle. Al dito mignolo un anello in oro con tre castoni che inglobano tre diamanti tagliati "a tavola", ovvero a superficie piatta. Al polso altre perle. 
Il ritratto più che un omaggio a Isabella fu di certo un dono di sudditanza ma anche di profonda ammirazione per i Medici e infatti nei documenti che lo presentano si legge: <...e poiché l'effigiata è suddita humilissima, e devotissima serva del Ser.mo Gran Duca Signore di essa, et mio, perciò porta al cuore l'arme della serenissima Casa nostra padrona>.